Come si progetta per la stampa?

Sempre più spesso ricevo e-mail di utenti che mi chiedono aiuto su problemi particolari che, in fase di progettazione, spuntano fuori e rischiano di far tramontare tutti i sogni di successo prima ancora che la vera e propria fase di progettazione prenda il decollo.

Questo accade perché non sempre quando ci sediamo davanti al nostro amico computer abbiamo realmente le idee chiare su come e quali saranno i passaggi da effettuare per completare un buon lavoro.

Questo post serve appunto a sgombrare la mente dai tanti dubbi, per chi ne ha (se ne fa) prima di partire, e per rimettere sul binario giusto chi è partito pensando che il tragitto fosse facile ed ha smarrito la retta via.

Iniziamo, prima di tutto, riepilogando i passaggi fondamentali e gli strumenti a disposizione:

Progetto

Questo primo passaggio, che a colpo d’occhio potrebbe erroneamente sembrare che dica tutto, in realtà si divide in tre fasi vincolate l’un l’altra.

1. Analisi del problema

In questa fase abbiamo una richiesta a cui fare fronte. Che sia un cliente o un progetto personale, dobbiamo rispondere ad una esigenza che ci viene posta, che potrebbe essere semplicemente la progettazione di un biglietto da visita oppure una complessa campagna di comunicazione e a cui noi dobbiamo dare una risposta in termine grafico.

2. Concept

Il concept sarà il concetto che vorremo far trasparire dal nostro lavoro grafico e che potrà essere sintetizzato in parole chiave in cui muoversi per la realizzazione del progetto.

3. Ricerca

Nella fase di ricerca potremo farci aiutare dal sempre fedele Google, a cui siamo già abituati a chiedere qualsiasi cosa ci passi per la testa. In questa fase andremo a documentaci, ad approfondire per cosa e per chi stiamo lavorando. Più saremo bravi a scendere a fondo dell’argomento che dovremo trattare, più saremo pronti a rispondere a tutte le domande che ci verranno poste su di esso. In questa fase sarà utile aiutarci con delle note, degli schemi, mappe mentali e diagrammi, potremo usare software e app per iPad e iPhone per aiutarci a tenere a mente promemoria e fonti di inspirazioni. Tutto quello che raccoglieremo in questa fase potrebbe tornare utile al momento giusto, quindi niente dovrà essere lasciato al caso. Insomma questa fase è il vero background di informazioni che farà funzionare il nostro progetto.

Sviluppo

La fase di sviluppo è quella in cui diamo forma al progetto. Nella maggior parte dei casi il file finale generato è un pdf che abbia tutte le caratteristiche necessarie per la corretta interpretazione da parte dei macchinari di stampa.

Questa fase non è sempre perfettamente definita, perché con l’andare avanti negli anni in tuo modo di sviluppare un progetto cambia e si accresce in base all’esperienza che avrai accumulato. Quattro punti, però, sono fondamentali e non dovrai mai sottovalutarli in nessun progetto grafico che andrai ad affrontare.

1. Dimensioni del prodotto

La dimensione di un file/prodotto spesso è legata ai formati standard della carta che sono definiti dallo standard ISO 216. Per una questione di economia si cerca di rientrare sempre i questi formati, dato che usando un formato differente, può generare troppo materiale di scarto e quindi un aumento dei costi. Con questo non si esclude l’uso di formati differenti a quelli standard che, normalmente, devono essere concordati con la tipografia che realizzerà le stampe.

Quando si genera un file di stampa bisogna sempre tener conto dell’abbondanza, questa impostazione è fondamentale in fase di taglio. Infatti stampando prodotti con elementi grafici al vivo (intendo immagini, forme e colori che arrivano fino a toccare il bordo del prodotto), se non si tiene conto di questa impostazione, una volta tagliato il foglio di stampa, si presentano fastidiosi parti bianche non stampate ai margini del prodotto stesso.
Questa abbondanza va da 1 a 5 millimetri ed è sempre concordata con la tipografia che effettua la fase di stampa e taglio, quindi, facendo un esempio pratico, se avessimo da progettare un biglietto da visita, la cui dimensione finale dovrà essere 85×55 millimetri e la nostra tipografica ci ha detto che dovremo utilizzare un’abbondanza da 2 millimetri per lato, il file finale da consegnare sarà 89×59 millimetri.

2. Elementi: immagini, loghi e testi

È importante prestare molta attenzione durante l’inserimento di elementi grafici, ad esempio: testi, immagini, loghi ed oggetti grafici; in quanto, gli oggetti vettoriali dovranno rimanere sempre tali (sto parlando di testi, forme o loghi/marchi, ecc.), per garantire una migliore qualità di stampa al minor peso. È sempre sconsigliato rasterizzare (rendere immagini bitmap) elementi vettoriali, per scongiurare un abbassamento di qualità ed al tempo stesso, un aumento di peso del file. Quindi il file pdf che andremo a consegnare alla tipografia che si occuperà di stamparlo, conterrà sia oggetti vettoriali che immagini bitmap.

3. Risoluzione e colore delle immagini

Per quanto riguarda le immagini bitmap che utilizzeremo, è opportuno che queste abbiano una risoluzione di 300 dpi (dot per inch, punti per pollice), utile a garantirne una qualità eccellente in fase di stampa.
Infine, un aspetto altrettanto importante a cui prestare molta attenzione è il profilo colore delle immaggini, questo dovrà essere impostato su quadricromia, CMYK (ciano, magenta, giallo e nero), questa modalità di colore infatti è servirà alla creazione delle rispettive lastre di stampa (una per ogni componente colore). Nei casi in cui si aggiungeranno colori speciali (tipo i colori Pantone), verrà generata una ulteriore lastra di stampa (NOTA: l’aggiunta di una nuova lastra stampa aumenta inevitabilmente il costo di impianto e quindi il costo finale del prodotto).

4. Programmi consigliati

Non esiste un software per tutti i tipi di lavori, ma ad ogni progettazione grafica si abbina quello più specifico che ci permette di intervenire in maniera ottimale e corretta su ogni aspetto del nostro lavoro.

Sarebbe molto utile saper riconoscere subito e scegliere il software adatto al tipo di progetto a cui stiamo per metter mano, poiché utilizzando lo strumento più adatto fin da subito si può risparmiare tempo e si può elaborare il file con maggiore semplicità.

Software per l’editing o la creazione delle immagini bitmap o raster. (Ritocchi fotografici)

Photoshop
PaintShop Pro X4
Painter 12

Versione Free e Open Source
Gimp
IrfanView
PhotoFiltre
PhotoScape
Artweaver
Seashore
Picasa
Apple iPhoto
Apple iLife
Picnik
IPhoto
CinePaint
IcoFX
Photofiltre
ArtWeaver

Software per l’editing o la creazione delle immagini vettoriali. (Creazione di loghi)

Illustrator
Corel Draw

Versione Free e Open Source
Inkscape
Xara LX
Skencil
Sodipodi

Software per la realizzazione o la progettazione di impaginazioni editoriali, in cui bisogna gestire una quantità considerevole di testo e pagine. (Impaginazioni, imposition)

Indesign
Quark X-press

Versione Free e Open Source
Scribus
Pages 4.1

Molto spesso capita che per portare a termine una determinata lavorazione si abbia l’esigenza di elaborare i file con diversi programmi anche in diverse fasi e quindi, ad esempio, per l’impaginazione di un depliant andremo ad utilizzare Photoshop per la correzione delle immagini, Illustrator per la creazione dei loghi e degli elementi grafici ed InDesign per l’impaginazione finale delle foto e degli elementi grafici, creati precedentemente, mescolati ai testi.

Stampa

A questo punto il nostro progetto è pronto per essere stampato e diventare un prodotto completo. Potremo stamparlo da noi oppure affidarci ad una tipografia di fiducia (opzione consigliata per prodotti professionali) che, se avrai seguito attentamente tutte le fasi precedenti, completerà il nostro lavoro consegnando un prodotto di stampa privo di errori.

Conclusioni

Questo articolo, apparentemente scontato, è invece un utile promemoria anche per quegli utenti già navigati che però a volte, causa il ritmo frenetico del nostro lavoro, dimenticano di effettuare tutti i passaggi, finendo poi per arenarsi in un mare di problemi e domande.

3 pensieri su “Come si progetta per la stampa?

  1. Neo

    Ciao, scusa, ma è da poco che mi sto interessando alla grafica, se cortesemente puoi rispondermi ad una domanda: un grafico di buona esperienza più o meno quanto tempo ci mette per fare un coordinato(biglietto da visita, brochure, manifesto, modulo fattura, carta intestata, ecc) per una azienda o società?

    Rispondi
    1. MarcoDedo Autore articolo

      Ciao Neo,
      è una bella domandina la tua.. Non possiamo stimare con precisione quanto tempo occorra per un coordinato grafico, ci sono troppe variabili da valutare: tipo di attività, logo, importanza dell’azienda…

      Ma mettiamo che stiamo parlando di un’azienda media al quale interessi la progettazione di un biglietto da visita, carta intestata, busta da corrispondenza e depliant esplicativo delle attività dell’azienda, il tutto abbastanza semplice, senza particolari elementi. A questo aggiungiamo che abbia già un logo robusto e professionale.
      Diciamo che lavorando almeno 5/6 ore al giorno potresti presentare la prima versione del coordinato anche dopo due o tre di giorni. Ovviamente a questo seguirà una verifica da parte del cliente.

      A questo punto potresti ricevere delle semplici indicazioni per poter completare il progetto oppure un rifiuto che (ahimé) ti costringerebbe a ricominciare da capo tutto il lavoro…

      Rispondi

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